La miniera d'avventura e il rifugio Monteneve in Passiria

Monteneve, tra la Val Passiria e la Valle di Ridanna, fu la più grande miniera di piombo e zinco del Tirolo.

Siccome il "buon argento di Monteneve" fu già citato nel 1237 e la miniera chiusa l'attività nel 1979, si può ben dire che la miniera è da considerarsi tra quelle che hanno avuto più storia nella zona alpina.

La miniera di Monteneve era la più alta d'Europa, con la più lunga storia estrattiva nell'ambito alpino.
Per circa 800 anni migliaia di minatori hanno estratto minerali preziosi come argento, piombo e zinco dalla miniera che si estendeva attraverso più di 1000 gallerie e fosse fino ad un'altezza di 2550 m.
Regnanti, Vescovi e potenti famiglie raggiunsero con la miniera grande fama e ricchezza.
L'argento estratto in zona portò il Tirolo ad occupare un rango privilegiato nel mondo allora conosciuto. Persino i Fugger, una delle famiglie di commercianti più potenti d'Europa, si stabilirono a Vipiteno accaparrandosi la maggioranza delle quote della miniera di Monteneve. Ancora oggi Vipiteno porta il nomignolo di "cittadina dei Fugger".

I minatori però erano esposti a mille pericoli, lavori pesantissimi e condizioni sovrumane che spesso portavano a morti precoci.
Anche il trasporto del minerale attraverso montagne e ripide valli risultò impresa difficilissima. Per secoli il trasporto venne fatto con animali da soma, nel 1870 alcuni arditi ingegneri progettarono forse il più grande impianto di trasporto del minerale a cielo aperto su rotaia del mondo. Era composto da 8 piani inclinati di frenaggio, 8 percorsi piani e 8 depositi di minerale e si estendeva da S. Martino sul Monteneve fino alla stazione di Vipiteno (oltre 27 km).

Solo nel 1985 la miniera di Monteneve venne chiusa. Cospiqui investimenti da parte della Giunta Provinciale permisero il risanamento della struttura, da Masseria (1417 m) a fondo valle fino al villaggio dei minatori S. Martino sul Monteneve nella Val Passiria a 2355 m d'altitudine, seguendo la valle di Lazzago e passando per la forcella di Monteneve. Parecchi km di gallerie sono stati risanati e resi sicuri per i visitatori.

Oggi tutta la regione alpina delle miniere si presenta come miniera da visitare unica in Europa.
La miniera d'avventura ed il rifugio Monteneve in Passiria (Sudtirolo - Alto Adige) a quota 2355 m sono aperti dal 15 giugno fino al 15 ottobre e raggiungibili soltanto a piedi: dalla strada del Passo Rombo (da 2 ore a 2,5 ore, 4 salite diverse) e da Masseria in Val Ridanna (4 ore). A Monteneve si incrociano la "Alta Via Tirolese" ed il "Giro dei 13 Rifugi".

Il museo, allestito in una delle torri medievali della città, propone una panoramica completa delle tradizioni minerarie dell'antico Tirolo. Una raccolta di minerali e di monete completa l'esposizione. Nell'area museale distaccata di Ridanna si trova la miniera più alta d'Europa. Qui sono illustrati i metodi di estrazione e di trasporto del minerale metallico dal Medioevo ai giorni nostri; la "casa del minatore" ripropone una documentazione dettagliata della quotidianità dei lavoratori delle miniere. Un impianto di arricchimento degli anni venti, perfettamente funzionante, consente di osservare da vicino il processo di separazione dei minerali. Alla visita si può affiancare - da fine maggio in poi - un'escursione emozionante nel sottosuolo di qualche ora alla galleria Poschhaus o di un'intera giornata sul Monte, con tanto di viaggio in trenino...



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